Field jacket
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La field jacket nasce come capo militare, pensato per affrontare climi variabili e situazioni imprevedibili. La sua funzione originaria era chiara: proteggere, contenere, adattarsi. Linea dritta, tasche ampie applicate sul davanti, chiusura frontale con zip e bottoni a pressione, coulisse interna per segnare il punto vita. Ogni dettaglio aveva uno scopo pratico, nessuno era superfluo.
Il modello che l’ha resa iconica è la M-65, introdotta nel 1965 per l’esercito americano. Resistente, funzionale, progettata per essere indossata a strati, è diventata presto un simbolo anche fuori dal contesto militare. Negli anni ’70 e ’80 entra nel guardaroba civile e viene reinterpretata da stilisti e brand, trasformandosi in un capo trasversale.
Oggi la field jacket è un equilibrio tra struttura e leggerezza. Si indossa sopra una camicia, una maglia sottile o una felpa, funziona con denim o pantaloni sartoriali. È uno di quei pezzi che danno carattere senza appesantire il look. Pratica, ma con identità.
Curiosità: la field jacket M-65 è diventata un’icona pop grazie al cinema. In Taxi Driver, il personaggio interpretato da Robert De Niro la indossa per gran parte del film, contribuendo a fissarla nell’immaginario collettivo come capo urbano, ribelle e profondamente contemporaneo.